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| Modello A PARAGGI |
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| Modello ULTIME FOGLIE |
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La mia attrice preferita con il suo modo inconfondibile di annodarlo
attorno al collo.... |
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| ... come ho fatto con la dolce Simona |
Negli anni sessanta le nostre mamme potevano sfogliare l' ENCICLOPEDIA DELLA DONNA - Fratelli Fabbri Editori 1962
dove
tra tanti consigli utili per affrontare il peso del ménage domestico, c'erano
anche tante rubriche dedicate alla moda.
Per quanto riguarda il foulard, vediamo un
po' cosa si legge di bello (era il 1963!):
"Tutti o quasi
tutti i foulards che si trovano in commercio sono belli; naturalmente ognuno
sceglie secondo i suoi gusti. Ma che cosa ci occorre veramente? Abbiamo bisogno
di un foulard da infilare nello scollo del tailleur nuovo o in quello dello
scorso anno per dargli un'aria diversa? Vogliamo invece un foulard da annodare
facilmente in testa per andare in ufficio e che si accordi al cappotto
sportivo? Vogliamo infine qualcosa di elegante e di raffinato che porti una
nota di colore all'abito nero a tubino, a girocollo?
Ecco, in questa serie di
foulard, una risposta a ogni interrogativo.
Classico: il foulard di
seta con disegni a cravatta o a pois , si porta con un abbigliamento di tono
pratico: sotto i golfini dove sostituisce la camicetta, col cappotto di
cammello, col tailleur in tinta unita.
Sportivo: il foulard a
disegni ispirati ai cavalli, a motivi caccia, alle automobili, alle carrozze...
Simporta con l' impermeabile, con la giacca di renna , col tailleur in tweed.
Romantico: il foulard di
crespo, di chiffon, di mussola nei colori più delicati e nei toni pastello. E'
riservato alle toilettes più eleganti, agli abiti estivi in seta, al tailleur
nero che vuol essere "rischiarato" (notate anche il linguaggio tipico
degli anni sessanta!)
Artistico: il foulard che
porta impressi sulla seta i capolavori di opere pittoriche di grandi artisti.
Vi consigliamo invece di scartare i foulards che riproducono i monumenti più
celebri di una città (sempre un po' banali e dichiaratamente turistici)....
"
(Testi tratti dal volume n.5 dell' Enciclopedia della donna -
ed. 1963 - FRATELLI
FABBRI EDITORI)
Insomma, questa Enciclopedia che ho la fortuna di sfogliare di quando in quando, era proprio una fonte di ispirazione per la donna di quell'epoca. Nel 2013 grazie al cielo! possiamo dire di aver fatto grandi passi in avanti per quanto riguarda il menage domestico e non solo! Ma nonostante ciò trovo che alcuni consigli di bon ton di allora, restino ancora oggi assolutamente attuali!
Lo sa bene anche la nostra Maria di Palermo che fa sfogliare questa deliziosa enciclopedia anche alle sue dolls, come si può ben vedere da queste simpaticissime foto che mi ha mandato.
Grazie Maria e complimenti per le tue bambole, la Susanna dagli occhi turchesi è splendida.
Vi lascio con qualche altra bella immagine delle icone di stile
degli anni sessanta.
Per ora mi fermo qui, vi auguro un buon inizio settimana! A presto con altri post bon ton....
Anna
QUI altri post BON TON